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Quattro milioni e mezzo di piante dalla Regione Emilia Romagna

 

La Regione Emilia Romagna ha prorogato al 30/04/2021 la possibilità per cittadini, associazioni ed enti pubblici, di ritirare gratuitamente piante forestali da mettere a dimora.

Come Funziona


icona_persone.png Per i cittadini, le associazioni, gli enti

Dove ritirare le piante?

pianta.png La distribuzione sarà gratuita per tutti (cittadini, associazioni ed enti pubblici) e inizierà a partire dal 1° ottobre 2020.

Il ritiro può essere effettuato direttamente presso una delle aziende vivaistiche accreditate, che compileranno una ricevuta di avvenuta consegna (pdf186.2 KB) e la rilasceranno in copia anche al beneficiario.

Le piante saranno disponibili fino a esaurimento da parte dei singoli vivai. Per contenere le emissioni di CO2 si consiglia di effettuare il ritiro presso il vivaio più vicino all’area di destinazione.

Informazioni necessarie per ottenere le piantine gratuitamente

Al momento del ritiro deve essere presentata una dichiarazione d’impegno da parte di chi richiede le piante, che permetterà al vivaista di registrare i dati del beneficiario e  il luogo dove verranno messe a dimora. Questa dichiarazione confermerà che il beneficiario è consapevole che l’iniziativa è finalizzata ad aumentare il patrimonio verde e forestale in regione. Pertanto gli alberi e gli arbusti distribuiti dovranno avere questa finalità.

Quali specie si possono mettere a dimora?

pianta.png Sono disponibili online l’elenco delle specie, suddivise tra alberi e arbusti e per area geografica in cui possono essere messe a dimora (pdf512.54 KB) e un documento composto da 51 schede, una per ogni tipologia di albero, con foto, principali caratteristiche ed esigenze ambientali (pdf9.15 MB).  

Quante piante si possono mettere a dimora?

pianta.png Se le finalità dell'intervento sono in linea con gli obiettivi di questa iniziativa, non c’è un limite massimo al numero di piantine che possono essere richieste. Ci sono però 2 casi di cui tenere conto: 

se il numero è inferiore a 100 il vivaista registrerà i dati del beneficiario e il luogo dove verranno messi a dimora alberi e/o arbusti;
se il numero di piante richieste è superiore a 100 il vivaista registrerà anche i dati catastali delle particelle nella quali verrà realizzata la piantagione. 

Dove e a che scopo impiegare le piantine?

pianta.png Le piantine devono essere messe a dimora all’interno del territorio della regione Emilia-Romagna, in aree di proprietà, di cui si ha possesso o disponibilità. Devono inoltre essere rispettate le distanze da confini e infrastrutture previste dal Codice civile, dal codice della strada, dai regolamenti comunali e dalla rimanente normativa vigente.

Le piantine dovranno essere impiegate per:

- attività di imboschimento;

- ripristino di ambienti naturali (es. per formare boschetti, macchie, siepi spontanee);

- diffusione del verde (per es. parchi e giardini, pubblici o privati, sia urbani che extraurbani);

- attività didattiche e divulgative del verde (per es. Festa degli alberi).

Come curare le piantine?

pianta.pngDisponibili online anche le "Linee guida per iniziare con il piede giusto" (pdf4.25 MB), un documento divulgativo che contiene  approfondimenti su questo progetto, ma soprattutto sui benefici degli alberi, su come progettare la presenza di nuovi esemplari e sui principi generali da seguire per la piantagione e la cura delle piantine.

Per quanto tempo si devono conservare le piante?

pianta.png Le piante collocate a dimora grazie a questa iniziativa dovranno essere conservate, tranne casi di forza maggiore, fino alla fine del ciclo biologico, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia.  

Vogliamo essere sicuri che crescano bene!

Il 5% delle consegne effettuate sarà sottoposto a controllo da parte della Regione per verificare la realizzazione dell'intervento, il vigore e la salute delle piante e la localizzazione dichiarata.

Le risposte alle domande più frequenti

Sono disponibili online alcune FAQ con tutte le informazioni su come partecipare a questa iniziativa.

 

icona_palazzi.png Per le imprese 

Le imprese possono partecipare sottoscrivendo un accordo con un Comune o un ente territoriale della regione: ecco come

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