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In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, giovedì 27 novembre, alle 21:00, verrà presentato il libro "Addio, a domani - La mia incredibile storia vera"
Sarà presente l'autrice, Sabrina Efionayi, in dialogo con Massimiliano Virgilio.
Prima della presentazione è previsto un intervento a cura di rappresentanti del Tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne dell'Unione Bassa Reggiana.
"Addio, a domani - La mia incredibile storia vera", pubblicato da Einaudi nel 2022, parla della storia di Sabrina. Nelle prime pagine si legge: «Questa storia avrei voluto scriverla dicendo: io. Perché è la mia. A mano a mano che ci entravo, però, mi sono resa conto di non riuscirci – troppo difficile, troppo doloroso. Ecco perché l’ho scritto dicendo: lei. Sabrina. Una ragazza napoletana afrodiscendente che un bel giorno decide di fare i conti con il tempo, di aprire certi cassetti della memoria e di ordinarne il contenuto sul letto, come quando si parte per un viaggio e si prepara la valigia. Ecco, io ora vi chiedo di partire con me. Abbiate fiducia. Datemi la mano».Sabrina Efionayi ha due madri. Una è Gladys, la sua madre biologica, che è nata in Nigeria ed è venuta in Italia a diciannove anni per lavorare e sostenere la famiglia rimasta a Lagos; non sapeva che il suo mestiere sarebbe stato vendere il proprio corpo. L’altra è Antonietta, è napoletana, e non immaginava che un giorno Gladys avrebbe attraversato la strada tra le loro case e le avrebbe messo in braccio Sabrina, chiedendole di occuparsi di lei, di diventare sua madre. Non lo immaginava, ma quando è successo ha accettato. Da quel momento Sabrina si è ritrovata in una situazione speciale, perché i rapporti con la sua madre biologica, con le sue origini, non si sono interrotti, e così lei è cresciuta tra Castel Volturno e Scampia, tra Prato e Lagos, cambiando famiglia, lingua, sguardo e cultura, in costante ricerca di un centro di gravità. Un’identità complessa, la sua, che già il nome racconta: Sabrina, come la figlia dell’aguzzina di Gladys, scelto per compiacerla; Efionayi, come un uomo che non è il padre, ma che le ha dato un cognome.
Giovedì 27 novembre, ore 21:00
Biblioteca G. Malagoli, p. le Marconi 1 - Rocca dei Gonzaga
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Ultimo aggiornamento: 20-11-2025, 14:08
