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Unione civile tra persone dello stesso sesso

Argomenti
Famiglia

Descrizione del procedimento:
L'unione civile tra persone dello stesso sesso si costituisce con dichiarazione resa di fronte all'Ufficiale dello Stato Civile dI un comune di loro scelta, alla presenza di due testimoni.

LUOGO DI CELEBRAZIONE La celebrazione avviene nella casa comunale in una sala aperta al pubblico. Per quanto riguarda i luoghi di celebrazione e le prescrizioni particolari consulta il procedimento.

In caso in cui una o entrambe le parti - per infermità o altro comprovato impedimento - sia nell’impossibilità di recarsi in Comune, l’Ufficiale di Stato Civile si trasferisce con il Segretario Comunale nel luogo in cui si trova la parte impedita e, alla presenza dei testimoni, procede alla costituzione dell’Unione Civile.

Dell’avvenuta Unione l’Ufficiale di Stato Civile potrà rilasciare apposita attestazione/certificazione.

L'Ufficiale dello Stato Civile competente dovrà curare l'istruttoria preliminare.

COGNOME: Mediante dichiarazione all'ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell'unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale di stato civile. Le parti possono indicare il cognome comune per l'intera durata dell'unione. Esempio: La scelta del cognome comune non comporta una modifica a livello anagrafico, e non implica che i figli minorenni degli uniti civilmente debbano cambiare il proprio cognome.

REGIME PATRIMONIALE L'unione civile prevede altresì la scelta del regime patrimoniale. Con dichiarazione resa all'atto della costituzione dell'unione, le parti possono scegliere il regime della separazione dei beni. In assenza di scelta, prevale il regime patrimoniale della comunione dei beni. Successivamente alla costituzione dell’unione, le parti potranno pervenire alla modifica delle convenzioni e saranno a loro applicate le norme in materia di forma, modifica, simulazione e capacità per la stipula delle convenzioni patrimoniali

TRASCRIVIBILITA' DI UNIONI CONTRATTE ALL'ESTERO Per chi ha contratto matrimonio, unione civile o istituto analogo all'estero.

Il nuovo decreto n.7/2017 prevede che in Italia l’evento produca gli effetti dell’Unione Civile stabiliti dalla normativa italiana.

Consulta la Carta delle Unioni Civili.

Cos'è:
Si tratta di una nuova specifica formazione sociale ai sensi degli art. 2 e 3 della Costituzione prevista dalla Legge 20 maggio 2016 n. 76 e dal Decreto del Ministero dell'Interno datato 28/7/2016.
Diritti e doveri

Per un confronto tra unione civile e convivenza di fatto si propone la scheda negli allegati sotto.

A chi si rivolge

Ai cittadini italiani e stranieri maggiorenni dello stesso sesso

Accedere al servizio

Come si fa

Modalità di Attivazione:
A domanda

Come si richiede:
La richiesta (vedi modulo) deve essere compilata e firmata da entrambe le parti presso l'Ufficio di Stato Civile corredata dalla fotocopia dei documenti di identità delle parti, dei due testimoni e dell'interprete, se previsto e viene presentata previo appuntamento telefonico allo 0522655418.
La richiesta può altresì essere presentata da persona diversa, senza necessità di delega.
Il processo verbale verrà redatto dall'Ufficiale dello Stato Civile e sottoscritto unitamente alle parti; nello stesso verbale viene concordata la data in cui le parti si presenteranno per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell'Unione Civile.
L'ufficiale dello stato civile dispone di 30 giorni di tempo per verificare l’esattezza delle dichiarazioni. Da tale data, o anche da data antecedente, se le verifiche vengono completate prima, e dopo comunicazione alla parti, può procede re alla costituzione dell’unione nei 180 giorni successivi.
L'ufficiale dello stato civile, nell'intervallo tra il processo verbale e la costituzione dell'Unione procede alla verifica dei requisiti dichiarati.

CITTADINI NON ITALIANI
Il cittadino non italiano che vuole costituire una unione civile in Italia deve allegare alla domanda una dichiarazione dell'autorità consolare competente del proprio paese dalla quale risulti che in base alla normativa di quel paese non vi sono impedimenti all'unione civile con l'altra parte.
La richiesta di costituzione può essere disposta anche da persona che ne ha avuto speciale procura (modulo negli allegati)

Altra modalità di costituzione dell’unione civile riguarda quei casi in cui in seguito ad una rettificazione di sesso, i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili.

Dove rivolgersi

All'URP (solo su appuntamento) nei seguenti orari d'ufficio: Lunedì - 8.30/14.00 Martedì - 9.30/14.00 - 17.00/18.30 Mercoledì - 8.30/14,00 Giovedì - 8.30/14.00 Venerdì - 8.30/14.00 Sabato - 8.30/12.00

Cosa serve

Requisiti Richiesti:
• essere dello stesso sesso;
• avere compiuto la maggiore età;
• essere di stato libero;
• non essere interdetti;
• non ricadere nei divieti di cui all'art. 87 del Codice Civile (rapporti di parentela, affinità ed adozione);
• non essere stati condannati definitivamente per omicidio tentato o consumato nei confronti del coniuge o di chi è unito civilmente con l'altra parte;
• per il cittadino straniero occorre acquisire il nulla osta alla costituzione dell'unione civile ex art. 116 del Codice Civile, rilasciato dall'autorità diplomatico-consolare straniera in Italia ovvero dal competente ufficio individuato ai sensi della legge del Paese di provenienza. Il nulla osta deve attestare che non esistono impedimenti alla costituzione dell'unione civile, giusta le leggi a cui lo straniero è sottoposto per nazionalità;
• Sarà sufficiente il certificato di stato libero, in sostituzione del nulla osta del paese di origine, per gli stranieri provenienti da Stati nei quali l’orientamento sessuale sia causa di discriminazione e nei quali l’omosessualità sia penalmente sanzionata.

Costi e vincoli

Costi

n.1 marca da bollo € 16,00 per il verbale

Tempi e scadenze

30 gg

Allegati

Ulteriori informazioni

Riferimenti legislativi (Normativa):
Legge 20 maggio 2016, n. 76, Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze. Decreto del Ministero dell'Interno del 28/7/2016. DLgs. n.5/2017( stato civile) DLgs. n.6/2016 ( diritto penale) DLgs. n.7/2017( diritto internazionale privato) - Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi approvato con atto di C.C. n.45/2015 – Allegati modificati con Delibera di Giunta n. 141 del 12/9/2017

Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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