A chi è rivolto
Può essere effettuato dalla madre in qualunque momento della gestazione, o dalla madre insieme al padre, o dal padre solamente dopo quello della madre e con il suo consenso della medesima (il futuro padre non può renderla da solo e senza il consenso della futura madre).
Descrizione
I futuri genitori (non sposati) possono procedere al riconoscimento del loro figlio già durante il periodo di gestazione della madre.
Perché è importante?
Diventa fondamentale in caso di complicazioni durante il parto, perché permette al padre di prendere le decisioni urgenti che si rendessero necessarie, oppure in caso di prolungato impedimento della madre a fare la dichiarazione di nascita entro i dieci giorni previsti.
Come si fa?
I futuri genitori si devono recare di persona davanti all’Ufficiale dello Stato Civile che redige un atto formale e ne rilascia copia ai dichiaranti.
Dopo la nascita del bambino, la dichiarazione di nascita potrà così essere resa da un solo genitore, dietro presentazione dell'atto di riconoscimento.
Cos'è:
E' una dichiarazione volontaria di uno o di entrambi i genitori con la quale si afferma la paternità o la maternità nei confronti di un figlio. Garantisce il sorgere del rapporto di filiazione, anche nel caso in cui la madre e/o il padre non possano presentarsi a rendere la denuncia di nascita, per qualsiasi motivo: ad esempi, gravi condizioni di salute della donna, assenza dell'uomo per motivi di lavoro.
Come fare
Modalità di Attivazione:
A domanda
Cosa serve
- Documento di identità in corso di validità;
- Certificato del medico (non necessariamente uno specialista) che attesti lo stato di gravidanza della donna (non vi è limite di tempo per il rilascio del certificato medico)
Cosa si ottiene
Riconoscimento del figlio nascituro
Tempi e scadenze
Dopo il concepimento e prima del parto
Scadenza per il cittadino: Immediata
Quanto costa
Nessuno
Accedi al servizio
Dove rivolgersi
Ufficio dello Stato Civile di un qualsiasi comune
Ulteriori informazioni
Riferimenti legislativi (Normativa):
Art. 44 D.P.R. 396/2000 Art. 250 e 254 del Codice Civile
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Ultimo aggiornamento: 14-04-2023, 17:12