Il DPCM approvato il 3 agosto 2011 per disciplinare l'uso delle autovetture nella Pubblica Amministrazione, oltre a prevedere una drastica limitazione del numero di assegnatari aventi diritto all'uso della autovettura di servizio in via esclusiva e non esclusiva, prevede un censimento permanente (art. 5), rendendo obbligatoria la comunicazione in via telematica dell'elenco delle autovetture (come definite dall'art. 54 del codice della strada) a qualunque titolo possedute e utilizzate, anche se fornite da altre amministrazioni pubbliche, specificandone le modalità di utilizzo.

Dal 1° gennaio 2012 le amministrazioni dovranno aggiornare i propri dati registrando sul sistema le auto dismesse e i nuovi acquisti, con i relativi costi e modalità di acquisizione.

Ai sensi dell'art. 34 commi 20-21 D.L.179 2012, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012 n. 221 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" art. 34 "Misure urgenti per le attività produttive, le infrastrutture e i trasporti, i servizi pubblici locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni"  commi 20 e 21- si pubblica quanto segue:

La finanziaria 2008 (l’art. 2, comma 594, integrato dall’art. 58 della Legge 133/2008) stabilisce che le amministrazioni pubbliche debbano adottare piani triennali per l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo: 

a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell’automazione d’ufficio; 
b) delle autovetture e dei mezzi di servizio 
c) dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali 

Sulla Gazzetta Ufficiale n.80 del 05/04/2013 - Suppl. Ordinario n. 26 - è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2012 "Adozione della nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni di polizia locale (Comuni), e alle funzioni nel campo dello sviluppo economico - servizi del mercato del lavoro (Province), ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo n. 216/2010".

I fabbisogni standard di cui al D.Lgs. 216/2010, che danno attuazione alla Legge Delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale, segnano il punto di partenza di un processo di riforma che ha come obiettivo quello di erogare i trasferimenti perequativi agli enti locali in base ai fabbisogni standard necessari a garantire sull'intero territorio nazionale il finanziamento integrale dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e delle funzioni fondamentali degli enti locali abbandonando il criterio della spesa storica.
La nota metodologica adottata con il DPCM 21 dicembre 2012, con riferimento al Comune, è relativa alla funzione di Polizia Locale.
Il coefficiente di riparto del fabbisogno standard elaborato per il Comune di Novellara è pari a 0,000207246504.

Questo valore è il risultato di tutta una serie di complesse formule matematiche e statistiche che tengono conto dei questionari compilati dai Comuni nell'anno 2011.

·Nota metodologica DPCM 21 dicembre 2012


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